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 Oggetto del messaggio: Q.P.R., news varie
UNREAD_POSTInviato: 11/06/2008, 19:57 
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Ripropongo qui, riveduta e aggiornata, la thread sul QPR che c'era sul vecchio forum.
Si tratta di un club con caratteristiche particolari. Infatti:
- è piccolo ma ha tifosi che sono tra i più fedeli e appassionati del Paese;
- come location è il più centrale di tutti i club di Londra (parte integrante della cultura e della geografia della elegantissima West London), eppure ha sede in un quartiere popolare;
- è tra le squadre inglesi che hanno esibito il gioco più spettacolare e offensivo che si ricordi (la prima ad avere praticato il calcio totale sull'isola), ma ha vinto un solo trofeo (una League Cup), e, strange but true, vi è riuscito quando militava in Terza Divisione;
- ha rischiato più volte di scomparire per problemi finanziari ma ora è posseduta da alcuni degli uomini più ricchi d'Inghilterra.

LE ORIGINI
Il Queens Park Rangers Football and Athletic Club nasce nel 1882 dalla fusione di due piccole società della West London, il Christchurch Rangers e il St Jude's Institute.
Dato che la maggior parte dei giocatori della nuova entità provenivano dalla zona di Queens Park (pochi ettari di terreno nella zona di Kilburn, a Nord di Notting Hill e ad Ovest di Regent's Park), il club fu chiamato Queens Park Rangers (meglio noto come QPR) anche se - strano ma vero - non ha giocato una sola a partita nel distretto di Queens Park.

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L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'APOSTROFO

La denominazione ufficiale è "Queens" (da Queens Park, come si è detto), senza l'apostrofo con cui si rappresenta il genitivo sassone.
Si è discusso a lungo se questa denominazione sia corretta o meno. Alcuni (e addirittura un ente denominato: The Apostrophe Protection Society :B): ) sostengono di no perchè il Parco in questione non era dedicato alla Regina come istituzione ma ad una regina in particolare, la Regina Vittoria, mentre altri replicano senza mezzi termini che chi sostiene questa tesi è un segaiolo ( :D ).
Per fortuna i limitati obiettivi di questo post mi esonerano dall'approfondire il discorso (fiiiiiuuuuuuuuuuuuu).
Riporto comunque parte del dibattito per la dimostrazione di quanto hanno buon tempo i tifosi del QPR.....

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LOCATION

Il QPR è il club cui meglio si adatterebbe l'appellativo di Wanderers, vagabondi, dato che che nella sua storia ha cambiato ben 12 stadi.
Le prime partite, a livello dilettantistico, furono disputate in vari campi della zona tra Kensal e Kilburn, non lontano dalla stazione di Paddington.
Si tratta di una zona di Londra che fino all'800 era campagna con fattorie e allevamenti, mentre oggi è molto rivalutata perchè è vicino al quartiere à la page di Nottingh Hill, dove c'è Portobello Road. L'insediamento della comunità caraibica ha fatto sì che questa zona sia caratterizzata per la musica reggae, le case dai colori sgargianti, i profumi di spezie, i sapori intensi e l'atmosfera, diciamo così, piuttosto rilassata (si vive seguendo ritmi molli sudamericaneggianti sullo stile di toda joia / toda beleza). . .


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Sono stato ospite per qualche periodo in una casa proprio in Portobello Road, e posso testimoniare che è difficile trovare una serata in cui da quelle parti non si trovi il pretesto per fare festa.
Inutile dire che al mattino le conseguenze si vedono. . .

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Uno stile di vita improntato all'allegria che non ha nulla a che vedere con l'atmosfera austera e aristocratica della zona di Holland Park, che pure termina proprio dove comincia Notting Hill.....


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Poco più a Nord ci sono due strade, Ladbroke Grove (James Weller Ladbroke era un imprenditore che nell'800 acquistò il terreno attorno a Notting Hill con l'idea di farne un'utopica città giardino) e Westbourne Park, dove si trovano (naturalmente fuori dal circuito turistico) alcuni tra i migliori pub di Londra, come il The Cow dove puoi tranquillamente degustarti un aperitivo a base di gamberoni e ostriche innaffiati da una Guinness spinnata come Dio comanda.....

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Ma non divaghiamo. Mi bastava inquadrare la zona dove è nato il QPR, per mettere le mani avanti e chiarire che la vena di (sana) follia che il club si porta dietro non è casuale.......


THE GROUND: LOFTUS ROAD

Fino alla fine del secolo XIX il QPR ha conservato lo status di club dilettantistico, convertendosi al professionismo solo nel 1899 e disputando le gare della Southern League.
Anche allora però le finanze erano scarse tanto che, quando giocava nel campo di St. Quintin's avenue (stessa zona di cui sopra) i giocatori dovevano cambiarsi nel vicino Pub Latimer Arms.....
Nelle sue peregrinazioni alla ricerca di una sede definitiva, nel 1917 il QPR approda un poco più a Sud, nella zona di Shepherd's Bush, e subentra precisamente nello stadio di Loftus Road (dove giocava un club amatoriale) che ristruttura da cima a fondo utilizzando anche alcune parti del suo vecchio stadio Park Royal.
Shepherd's Bush (dove c'era anche lo stadio olimpico di White City, utilizzato saltuariamente anche dal QPR qualche stagione in alternativa a Loftus Road, ed ora smantellato per lasciare posto alla sede della BBC ) è ancora più vicino al centro (e intendo i quartieri prestigiosissimi di Kensigton e Holland park) di Kilburn.

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Eppure in quei 500 metri quadrati di Shepherd's Bush / White City le case sono modeste e si dividono tra minuscole villette a schiera e orribili palazzoni popolari. Peraltro, pochi minuti a piedi e sei nelle vie più eleganti della Swinging!

Lo stadio di Loftus Road è tra i più caratteristici dell'intero panorama inglese.
La facciata è piuttosto banale, neanche lontanamente paragonabile con la bellezza del vicino Craven Cottage.

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(source: http://www.tims92.co.uk/)

Però le quattro tribune sono della stessa altezza e si intersecano agli angoli senza spazi vuoti, conferendo all'impianto l'aspetto di una scatola di cioccolatini.
In effetti, all'interno il campo rivela un fascino particolare, derivante dal fatto che in qualunque punto delle tribune gli spettatori sono attaccati al terreno ed in grado di percepire le voci dei protagonisti in campo e i suoni prodotti durante il gioco come quello (rotondo e musicale) del piede che impatta il pallone.

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(source:http://www.footballgroundguide.co.uk/)

Il prezzo da pagare per questa vicinanza è la scomodità dei seggiolini che non sono adatti a chi ha le gambe più lunghe di 60 cm..... Solo i più massicci (e/o inca**ati) sono in grado di alzarsi nell'intervallo per farsi una bevuta a spese di gomiti e ginocchia indolenziti.....
La presenza di alcune colonne posizionate sulle tribune e i lavori eseguiti per adeguare agli standard indicati nel Rapporto Taylor uno stadio che può essere schiacciato ma non ampliato perchè è letteralmente incastonato tra le case (come era Highbury) hanno fatto sì che quasi il 13% dei posti siano restricted view e venduti a prezzo ridotto.....
Nel 1953 Loftus Road è stato uno dei primi stadi a dotarsi di magnifici riflettori dislocati ai 4 angoli del blue box......

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(source: http://www.tims92.co.uk/)

L'atmosfera meravigliosamente tradizionale (e gaudente) di Loftus rd. non potrebbe essere descritta meglio che da questa immagine delle pinte degli spettatori appoggiate come sul bancone di un pub. . .

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COLOURS and CREST

Oltre ad avere cambiato 12 stadi, il QOR ha cambiato 3 volte colori.
La prima maglia era divisa verticalmente in due settori, blu e azzurro.
Ben presto si è passati alle strisce orizzontali biancoverdi ma la carenza di risultati accompagnata dalla convinzione. diffusa in Inghilterra (non invece in Scozia) che il verde sia unlucky, hanno portato nel 1927 ad adottare le strisce orizzontali bianco e blu, da cui il soppranome dei giocatori Hoops o SuperHoops (la seconda maglia ha invece fatto registrare una prevalenza di rosso e nero, spesso a strisce orizzontali).
Un tocco di raffinatezza è costituito dai numeri e le finiture rosse che spesso compaiono sulle maglie degli hoops.
Tutte le maglie del QPR sono bellissime: per me non potrebbe essere altrimenti, visto che sono i colori della mia amata Grecia.....

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Anche il crest è particolare perchè non ha un logo ma solo la sigla QPR che campeggia in un circolo dove trovano spazio anche l'anno di fondazione e il nome Loftus Road.

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Quello che c'è stato fino a questa stagione era uno stemma elegante e perfetto, a differenza dell'albero di Natale del Fulham che ha cercato vanamente di imitarlo.
Peraltro, come quasi sempre accade, era ancora più bella la versione precedente dove il cerchio era a sua volta racchiuso in uno scudo che con un tocco di raffinatezza riprendeva le hoops della maglia.

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Prima ancora, dall'inizio degli anni'50, il club usava come crest il coat of arms del borough di Hammersmith.

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Dato che gli stemmi geografici non sono proteggibili come marchi commerciali, e dato che comunque il club non era proprietario di questo logo, lo ha cambiato in quello sopra riportato.

Ora tutto è cambiato. Il vecchio crest è stato sostituito da uno nuovo (il quarto della storia), molto pretenzioso nella sua configurazione araldica, e che non esito a definire orrendo.

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LA GOLDEN ERA DEGLI ANNI '60 E '70 E IL TOTAL FOOTBALL

Anche dopo il trasferimento al Loftus Road e l'abbandono del colore verde (unlucky), il club languiva nelle divisioni inferiori.
Un radicale cambiamento sarebbe avvenuto negli anni '60 e '70, l'epoca d'oro del QPR.
A sorpresa, nel 1967 il QPR diventa infatti la prima squadra di Terza Divisione a vincere la Coppa di Lega battendo il West Bromwich Albion 3-2 nella finale di Wembley con una rimonta memorabile, dopo essere stato sotto 2-0 a fine primo tempo.

(vedi i gol alla fine di questo video, per ragioni che non è facile spiegare così sui due piedi il QPR giocava in bianco: http://www.youtube.com/watch?v=3QV1RTnBmhQ)

L'anno dopo il QPR viene promosso per la prima volta in Prima Divisione, e, malgrado un rendimento altalenante che li vede subito retrocessi e poi di nuovo promossi, tra la fine degli anni'60 e l'inizio degli anni'70 regala momenti di grande spettacolo grazie un gioco d'attacco veloce e manovrato (che sarebbe divenuto il marchio di fabbrica degli Hoops) favorito dall'apporto di due centrocampisti offensivi di grandissimo talento quali Rodney Marsh (fino al 1972) e Stan Bowles (dal 1972, in sua vece). Entrambi dei mavericks, cioè artisti ribelli, anticonformisti, dal comportamento stravagante, perfettamente in linea con il clima di contestazione e di cambiamenti sociali degli anni '60 e '70, i due contribuiscono non solo ai risultati sportivi ma anche a creare intorno al QPR l'alone di secondo club più glamorous della capitale dopo il Chelsea.

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Stan Bowles, in particolare, è una sorta di Gazza ante-litteram. Più di una volta lo si è visto sgattaiolare già in tenuta di gioco fuori dallo stadio, recarsi a fare una puntatina dal vicino allibratore e poi rientrare appena in tempo per il fischio d'inizio.
Un'altra volta, che il Sunderland aveva esposto a bordo campo la FA Cup appena vinta, volontariamente colpì il trofeo con un tiro ben assestato facendolo saltare in aria e provocando la sospensione della partita per invasione di campo dei tifosi del Sunderland che gli davano la caccia....

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In questi meravigliosi anni '70 il QPR (sigla che allora poteva essere tradotta come: Questi Pazzi Rangers) consegue il miglior risultato della sua storia arrivando secondo per un solo punto dietro al Liverpool nel 1975-76, e raggiungendo i quarti di finale della Coppa Uefa la stagione successiva.
Tra i giocatori più rappresentativi, anche il futuro allenatore Gerry Francis, "l'uomo con la testa più grande del mondo", scrive Roberto Gotta nel suo capolavoro "Le reti di Wembley", dove è contenuto anche un appassionante capitolo sul QPR (per quei pochi che non l'avessero ancora letto: http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/lib...del_calcio_.htm).

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Allenata da Dave Sexton, futuro allenatore del Manchester United, il QPR degli anni'70 fu la prima squadra inglese che praticava il calcio totale (inventato dagli olandesi).
Ecco come Stan Bowles descrive il gioco degli Hoops:
"We played 'total' football - from the defenders right out through the whole side. Dave had a rotation policy at Rangers where a player had to fill in at the back if one of his team mates charged forward. They are doing that in football nowadays but Dave had QPR playing like that 30 years ago!
We used 4-3-3 at that time and I was fortunate enough to be the 'General'. Gerry Francis was the attacking midfield player, I was the creative man and John Hollins was the defensive wing-half".


L'ILLUSIONE DEGLI ANNI '80 E '90

Nel 1981 il QPR diventa la prima squadra a dotare il proprio campo di una superficie artificiale con il pretesto di mettere a disposizione un terreno perfetto per assecondare le giocate di quella squadra spettacolo; non chiedetemi di fare un plauso a questa innovazione, io sono un purista.
Al termine della stagione 1981-82 il QPR, allora in Seconda Divisione, arriva in finale di FA Cup ma, pur dominando, perde 1-0 nel replay col Tottenham (snort!).
Dopo il solito sù e giù tra la prima e la Seconda Divisione, nel 1984 il QPR arriva quinto in Prima Divisione sotto la guida di Terry Venables che poi sarebbe passato al Barcellona.
L'anno successivo Questi Pazzi Rangers riescono nell'impresa non da poco di farsi eliminare dalla Coppa Uefa dal Partizan Belgrado dopo avere vinto l'andata a Loftus Road 6-2 (4-0 al ritorno e passaggio del turno agli slavi per la regola che assegna maggior valore al gol in trasferta).

Il 1° gennaio 1992, sotto la guida dell'ex calciatore Gerry Francis, il QPR realizza un'impresa storica: batte 4-1 il Manchester United all'Old Trafford illudendo ancora una volta i tifosi di avere una grande squadra.....
http://www.youtube.com/watch?v=35SXBpIyG_k

In effetti, comunque, il QPR arriva undicesimo e acquisisce il diritto di prendere parte, l'anno successivo, alla prima edizione della Premier League che termina addirittura al quinto posto (prima tra le squadre di Londra), rivelando al mondo calcistico il talento di Les (in realtà, incredibilmente, Leslie) Ferdinand (20 gol), un local lad chiamato "Sir Les Ferdinand"per la sua classe anche aldifuori dal campo.
Seguono, come al solito, stagioni in chiaroscuro, culminate con la retrocessione nel 1995-96, anche se nella gara di FA Cup contro il Barnsley del 1997 Trevor Sinclair segna in overhead (rovesciata) un gol passato agli annali della storia del club: http://www.youtube.com/watch?v=oVcIR6ftJuk&feature=related.


I NOSTRI GIORNI: IL BARATRO E LA RENAISSANCE

Dopo stagioni anonime, nel 1998-99 i Rangers (o Rs', come sono affettuosamente chiamati) si salvano solo all'ultima giornata da un ulteriore retrocessione con una vittoria per 6-0 all'ultima giornata sul già salvo Crystal Palace.
A metà della stagione 2000-01 il club entra in amministrazione finanziaria e la squadra retrocede in Terza Divisione. L'anno successivo l'allenatore Ian Holloway si ritrova con soli 16 giocatori in rosa e nonostante mille difficoltà riesce miracolosamente a salvare una squadra costruita dal nulla infondendole quella che gli inglesi chiamano una fortissima "team ethic".
Nel 2002-2003 Holloway conduce i Rangers (trascinati dai gol di Gallen e Furlong) ai play off ma la finale è appannaggio del Cardiff City.
La promozione è solo rimandata di un anno: nel 2003-2004 gli Hoops la conquistano direttamente, senza passare per le forche caudine dei play off, arrivando secondi dietro al Plymouth con giocatori che sono un lusso per la categoria quali Ainsworth, Cureton e Rowlands.
Nel 2004-2005 un inizio incerto è riscattato con un buon campionato che si conclude con l'undicesimo posto.
Ma qualcosa si è rotto nel rapporto del board con Ian Holloway, l'uomo che ha salvato il club da morte certa.
Così, nel campionato 2005-2006 alle prime difficoltà l'allenatore viene licenziato, sostituito dal facente funzione Gary Waddock che salva la squadra a fatica.
La stagione successiva,vale a dire il campionato scorso, si presenta uguale a quelle che l'hanno preceduta, cioè deludente. L'imbarazzante sconfitta in League Cup col Port Vale, squadra di League One, costa il posto a Waddock sostituito dalla leggenda John Gregory che salva la squadra con due giornate di anticipo portando a Loftus Road, nel mercato di gennaio, l'ottimo portiere Lee Camp.
Il resto è storia recente.
In agosto l'ambiente è stato colpito dalla tragica scomparsa in un car crash della giovane promessa Ray Jones cui è stato dedicato un commovente tributo d'affetto.....

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(Raj Jones images source: http://www.pbase.com/nickdemarco/1_sept)

Ecco un video che ne ripercorre la breve carriera: http://video.google.co.uk/videoplay?docid=...417757018650615. Si vede che era effettivamente una grande promessa.....

Per quanto riguarda le vicende societarie, pur rimanendo formalmente presidente Gianni Paladini (tycoon italiano molto discusso che nel 2005 alcuni tifosi minacciarono di morte esibendogli una pistola allo stadio in un episodio rimasto per molti versi oscuro), il 1° settembre entrano in società capitali freschi nelle persone di Bernie Ecclestone e Flavio Briatore, quest'ultimo facendosi annunciare da idee non poco bizzarre (per fortuna subito rientrate) tipo quella di fare giocare la squadra qualche partita a New York ( :( )!
Sul punto esiste un'apposita thread in questo forum.
Una buona mossa della società è stata quella di consegnare la squadra nelle mani di un ottimo allenatore come è Gigi De Canio, apprezzato, in particolare, sulle panchine di Siena e Udinese.
Ad inizio stagione la squadra era molto modesta (soprattutto la difesa, a parte il portiere) e composta soprattutto di giocatori in prestito, ma nella January transfer window si è rinforzata con l'ingaggio dell'ottimo difensore Connelly dall'Arsenal, dell'altro difensore Fitz Hall (detto: "one size fits all" :D ), dell'ala colombiana Angelo Balanta (emulo di Asprilla), e degli attaccanti Agyemang e Vine, che si aggiungono all'ottimo ungherese Buzsaki, acquistato dal Plymouth dopo aver segnato ben 6 gol in 13 partite nel periodo in cui è stato in prestito.

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Grazie alla sua impronta e ai nuovi acquisti, De Canio ha riportato gli Rs' a galla e infatti . . . è stato subito sostituito da Ian Dowie secondo il buon vecchio stile italico di cui tanto si sentiva la mancanza e che Flavione ha subito applicato al club.

Ed ecco, dulcis in fundo, un video riassuntivo della storia di questo club: http://www.youtube.com/watch?v=bqSA_Owuog0[/size][/font]

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 Oggetto del messaggio: Re: Q.P.R.
UNREAD_POSTInviato: 11/06/2008, 21:13 
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Non so come sia possibile, ma dall'avvento di Briatur ho iniziato a simpatizzare per il QPR (a proposito, è proprio sbagliato dire "i QPR"?)... Briatur comunque mi sta sempre sulle balle :asd:

Sono finite le parole per Mr Wolf... grandissimo :D

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 Oggetto del messaggio: Re: Q.P.R.
UNREAD_POSTInviato: 11/06/2008, 21:17 
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Che dire... Mr Wolf sei immenso!!!!
I tuoi Thead sono sempre fantastici!!!!

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 Oggetto del messaggio: Re: Q.P.R.
UNREAD_POSTInviato: 11/06/2008, 21:18 
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Skazzel ha scritto:
(a proposito, è proprio sbagliato dire "i QPR"?)


Stefano in cronaca e nelle sintesi mi pare che dica sempre "i QPR"... :boh:

Comunque, per fortuna Mr Wolf non è come Paganini e ci ha regalato un bis! :viva: :viva: :ave: :ave:


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 Oggetto del messaggio: Re: Q.P.R.
UNREAD_POSTInviato: 11/06/2008, 22:08 
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io ho sempre creduto che fosse "i" qpr per il fatto che sono i rangers del "Queens Park", però mi inchinerò alla sentenza di Mr Wolf...

thread pazzesco


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 Oggetto del messaggio: Re: Q.P.R.
UNREAD_POSTInviato: 11/06/2008, 22:38 
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Mi ricordavo.

Torna Mr Wolf con le sue perle! :ave:


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 Oggetto del messaggio: Re: Q.P.R.
UNREAD_POSTInviato: 11/06/2008, 23:48 
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Premetto che mi viene abbastanza da ridere a pensare che SPK3, che è uno dei miei miti, scriva che attende la mia, tra virgolette, sentenza. :asd: . A questo punto, mi aspetto che Thierry Henry mi inviti a giocare nella sua squadra di calcetto. . . :arsenal:

Sul punto specifico, il genere delle squadre di calcio è sempre stato molto dibattuto.
Perchè si dice "il" Torino e invece "la" Juventus? "Il" Milan e invece "la" Fiorentina?
Per citare Giobbe Covatta, "nisciuno l'ha capito mai".
Secondo me il sesso delle squadre dipende dalla loro denominazione generica non da quella specifica.
Così, l'associazione (come l'AC Fiorentina) o la società sportiva (come la mitica SS Lazio evvvvvai!) attribuiscono alla squadra il genere femminile, mentre il semplice Calcio è maschile (Cagliari Calcio) così come lo sono le denominazioni inglesi come Football Club perchè . . . in dubio pro masculo (Elena Giannini Belotti docet); quindi, l'Inter (F.C.), il Genoa (Football and Cricket Club [ciao DavidOne]), etc.
Questa spiegazione però non si adatta alla Juventus, che prende il genere femminile pur essendo Football Club. Perchè? Credo sia più facile dimostrare il teorema di Fermat, però una spiegazione c'è. Come è noto, Juventus è una parola latina che significa gioventù, ed è di genere femminile, quindi probabilmente la squadra ha. . . ereditato lo stesso sesso della gioventù.
Un'altra eccezione pare essere il Milan che prende il genere maschile pur essendo Associazione Calcio. Potrei cavarmela elegantemente dicendo che l'eccezione conferma la regola, ma anche qui credo ci sia una spiegazione: al momento della fondazione (1899) era Milan Foot-ball and Athletic Club, e di certo non poteva cambiare genere quando ha cambiato ragione sociale (da F.C. ad A.C.) per il semplice fatto che. . . la legge sul transessualismo non lo prevede! :dente:

Bene, veniamo ora a noi. In inglese il problema non si pone per il genere maschile o femminile, dato che l'articolo determinativo (the) è lo stesso per i nomi maschili e femminili.
Si pone però per il numero singolare o plurale.
Facendo applicazione di questi princìpi (cioè che bisogna guardare la denominazione di genere della squadra) effettivamente avete ragione voi, perchè, essendo Rangers plurale, è giusto dire "i" QPR.
Però.
Però, ai miei tempi si diceva "il" e anche la lezione del Grande Maestro Roberto Gotta nel suo "Le reti di Wembley" è nel senso di "il".
E ci può stare se l'articolo è riferito al club piuttosto che ai Rangers.
Del resto si dice "il" Bolton (anche se sono "i" Bolton Wanderers) così come si dice anche "il" Blackburn (in alternativa a "i" Rovers).
Insomma, non voglio fare il democristiano, ma secondo me sul numero singolare o plurale sono corrette entrambe le versioni.
Sorry.....

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 Oggetto del messaggio: Re: Q.P.R.
UNREAD_POSTInviato: 12/06/2008, 0:33 
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Dopo il thread e la spiegazione sull'articolo, mi inchino al cospetto di Mr.Wolf. Fenomenale :ave:

P.S: ho recuperato l'account si ForumFree, percio' da domani ritornero' attivo nel forum dei Latin Lions


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 Oggetto del messaggio: Re: Q.P.R.
UNREAD_POSTInviato: 12/06/2008, 0:41 
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Yazid ha scritto:
Dopo il thread e la spiegazione sull'articolo, mi inchino al cospetto di Mr.Wolf. Fenomenale :ave:

P.S: ho recuperato l'account si ForumFree, percio' da domani ritornero' attivo nel forum dei Latin Lions


Sentivamo la tua mancanza, infatti!!!!!

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 Oggetto del messaggio: Re: Q.P.R.
UNREAD_POSTInviato: 12/06/2008, 1:58 
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Località: Empoli(Fi)
Team: Boys from Highbury
Ma chi é questo qua?? :dente: il reportage è immenso,con alcuni particolari allucinanti ,e la spiegazione dell'articolo altrettanto..grande come sempre :king:
p.s:ma hai mai pensato di aprire un sito-blog mettendo tutti questi reportage alla luce del sole o di scrivere addirittura su carta???

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http://toscanarsenal.blogspot.com/ (L'orgoglio del Nord londinese vissuto dalla Toscana)
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