Preseason 2010

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Re: Preseason 2010

Messaggio da leggereda ShearerTheLegend » 01/08/2010, 1:47

Cottagers sconfitti di misura dai Pompey sotto gli occhi di Hughes. Decisivo il gol di Wilson alla mezz'ora del primo tempo.

Fulham: Schwarzer; Pantsil (Stoor 60), Hughes, Hangeland, Konchesky (Kelly 60); Duff (Dempsey 60), Murphy, (Greening 77), Baird (Dikgacoi 60), Davies; Gera (Eddie Johnson 46); Zamora (Riise 74)
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Vincent
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Re: Preseason 2010

Messaggio da leggereda Vincent » 04/01/2011, 21:33

Eccovi il mio reportage scritto e fotografico sul match...

BRENTFORD-FULHAM 14 / 7 / 2010

Dopo le strepitose performances europee della scorsa stagione il Fulham di Ray Lewington “scalda i motori” della preparazione estiva sfidando in trasferta gli acerrimi rivali del Brentford ( forti gli attriti "londinesi" anche coi tifosi del Chelsea e del QPR ). Trattasi di un derby molto sentito a Londra, dalle antiche radici, ma ben infiltrate negli animi dei tifosi. Incontro amichevole sulla carta, ma di certo non sul campo. Animato da forte curiosità mi reco insieme al mio amico Marco Parmigiani al “Griffin Park”, raggiungendolo grazie alla “Piccadilly Line” ( utilizzabile in alternativa la “District Line” ) e fermandomi a “South Ealing”. Di lì autobus N° 65 fino allo stadio ( o gradevole camminata di quindici minuti ), immerso in un delizioso quartiere residenziale ( non lontano dal corso del Tamigi e dai deliziosi giardini botanici "Kew Gardens" ) di casine in mattoncini rossi, spesso abbellite da freschi fiori colorati esposti alle finestre. Una fastidiosa intermittenza di pioggia e sole ci costringe ( molto volentieri ! ) a ripararci in uno dei famosi quattro pub posti agli angoli dell'impianto sportivo, caratteristica che rende unica nel suo genere la casa dei biancorossi locali: una piccola, raccolta fortezza, delimitata da tradizionali “tane alcoliche”..! Entriamo così nel “Princess Royal” ( entrata riservata ai tifosi locali ), in cui inauguriamo il nostro “rendez vouz etilico” con sidri e birre degustate davanti a delle cornici custodenti le maglie ufficiali del Brentford, piene zeppe di autografi. Il cielo finalmente si rischiara e cogliamo l'occasione per visitare il “Bees Superstore”: lo shop ufficiale delle Api di Brentford. Un locale raccolto, fornito di un buon numero di gadgets e in cui acquistiamo il programma ufficiale del giorno. Ci spostiamo al “The Royal Oak” ( entrata riservata ai tifosi locali e neutri ) il meno attraente forse dei quattro pubs che visiteremo, dove a parte qualche foto della formazione di casa, non spicca alcun riferimento calcistico e nel quale non viene servito cibo durante il giorno del match. Consumiamo un'altra bevuta e visto che manca più di un'ora al calcio d'inizio facciamo tappa al terzo angolo dello stadio, presso il “The Griffin” ( entrata riservata ai tifosi ospiti e sede delle riprese del film "Green Street" ) dalle bellissime piante rampicanti inarpicantesi sui muri esterni della “Public House” . Degustazione di birre squisite al suo interno, arredamento raffinato, due schermi al plasma, ampio spazio per far giocare i bambini e possibilità di barbecue all'esterno.. La zona si comincia a movimentare di tifosi che riempiono sparpagliatamente le strade attigue allo stadio e fa un certo effetto notare, nella parte più bassa dei muretti rossi che delimitano un'abitazione dall'altra ( da queste parti abitano dei personaggi conosciuti come la presentatrice tv Anna Ford, il rockettaro Rat Scabies e l'istrionico calciatore Stanley Bowles, molto popolare negli anni settanta ), dei cartellini che invitano i supporters a non parcheggiare in aree private.. D'altra parte le entrate alllo stadio, come spesso avviene da queste parti, sono letteralmente appiccicate alle abitazioni, creando un'atmosfera assai coinvolgente. Completiamo il giro dei pubs raggiungendo il “The New Inn” ( entrata riservata ai tifosi ospiti ), che considero il più affascinante dei quattro. E’ collocato in una discesina e oltre ad essere dotato di una piccola area esterna abbellita da graziosissime primizie floreali mostra degli interni estremamente caratteristici, illuminati in modo soffuso. Alle pareti quasi ovunque disegni, maglie autografate, sciarpe, ecc.. Del Celtic Glasgow. E’ infatti fortissima la simpatia per il club scozzese, che evidentemente raccoglie proseliti pure da queste parti, tanto è vero che le partite dei “Bhoys” vengono trasmesse regolarmente, con tanto di indicazione sulla lavagna posizionata all'esterno dell’esercizio. Ci spostiamo verso la "Braemar Road Stand" e nell'attesa dei giocatori sfogliamo il programma appena acquistato: si tratta di un fascicolo composto da sedici pagine a colori, introducente la partita di addio di una bandiera dei “The Bees”: Kevin O’Connor. Infatti, con più di dieci anni di militanza nelle file dei biancorossi e oltre quattrocento partite giocate, rappresenta una pietra miliare della società, che attualmente milita in “Football League”. Gli viene reso omaggio da diversi compagni di squadra come Spencer, Blackman, Saroya, Quin, Bean, Newton, Starosta, ecc. Ultime pagine dedicate ai titolati ospiti, con citazioni particolari per Hangeland, Greening, Senderos, Gera e Riise. Piano piano intercettiamo i calciatori in arrivo ed il nostro programma si arricchisce di autografi e immancabili istantanee con gli elementi più rappresentativi della rose, come lo stesso O’Connor, Gera, Hangeland, Riise, Stockdale, ecc.. L'atmosfera davanti al pullman dei giocatori è rilassata, a dispetto dell'immancabile cordone di sicurezza, è assai facile fermarsi un attimo coi propri beniamini. Mi intrattengo un momento col gentilissimo Damien Duff, il quale mi confessa come non s'aspettasse di arrivare così lontano col Fulham in “Europe League” e superare avversari del calibro di Juventus e Amburgo ! Mentre scruto incuriosito gli immancabili cacciatori di autografi e persino dei commercianti di foto, cartoline e figurine ( incredibile: se le fanno firmare dai protagonisti al momento dell’incontro e un attimo dopo le rivendono tra la folla classificandole in modo maniacale ! ) mi ferma un ragazzo inglese che nota il portachiavi col mio nome appeso allo zaino: è Chris, il fratello del mio caro amico Richard, tifosissimo del Fulham, vecchia conoscenza ormai da anni, col quale assitetti alla mia prima partita dal vivo in Inghilterra. Ci ricongiungiamo a suo fratello di fronte al settore ospiti e acquistiamo i tagliandi d’entrata. Transitiamo in mezzo agli stretti tornelli e siamo nell’intima "Ealing Road Terrace", divisa nei settori superiore ed inferiore. L'impianto ha una capienza di 12.763 posti, interamente coperti, che rispecchia perfettamente le caratteristiche degli stadi di provincia anglosassoni, attaccati al campo di gioco e dotati di essenziali tribune. Il settore riservato ai “Cottagers” si va riempiendo velocemente e insieme ai due fratelli assisto ad un vero show dei supporters bianconeri, che non immaginavo fossero così calorosi ! Un incitamento vocale insospettabile, fragoroso, continuo. Perenni gli sfottò verso i cugini biancorossi, ai quali viene urlato “voi non vincerete mai contro la Juve !” e scontati gli insulti ( ahimè..! ) ai dirimpettai del Chelsea.. Siamo proprio dietro una delle porte, sopra i cartelloni pubblicitari, quasi un metro distante dai calciatori, con un paio di stewards, che non si dannano più di tanto a contenere la foga degli appassionati. Eccola qui la magia del calcio inglese.. Alle ore 21:00 inizia la partita e il Fulham parte subito con forte autorità. Già al 2° Baird ed Elm confezionano una bella azione in velocità che impegna il portiere Lee sulla sua destra. Mr. Lewington comanda ai suoi di far girare palla velocemente, con tocchi di prima, e al 7° Riise lancia Johnson, che impegna il portiere con una buona conclusione. E' il preludio del gol, che puntualmente arriva al 14º, con Baird, il quale in piena area di rigore si avventa su di un cross proveniente dalla sinistra e mette la palla in fondo al sacco difeso da Lee. La reazione dei "The Bees" è veemente. Al 20º Saunders s'incunea in area avversaria e viene steso da Kelly. L'arbitro concede il sacrosanto penalty e Macdonald ha la ghiotta occasione di pareggiare, ma la spreca banalmente tirando addosso a Stockdale. Praticamente l'incontro finisce qui.. Il Fulham ricomincia a macinare gioco e il Brentford sprofonda nella delusione del rigore fallito. Riise fa il "diavolo a quattro" sulla corsia di sinistra e da un suo suggerimento Elm pone la parola fine alla questione, mandando i tifosi bianconeri in visibilio, già al 23º. Sei minuti più tardi una velocissima combinazione in area biancorossa, nuovamente tra Riise ed Elm, libera davanti al portiere, Damien Duff, che non sbaglia il 3-0 col quale i rivali dell' Ovest di Londra vanno al tappeto. Il primo tempo si conclude con questo punteggio e Lewington sostituisce il gigante Hangeland, Konchesky, Duff ed Elm rispettivamente con Hughes, Smith, Davies e Gera. Tra i tifosi del Brentford aleggia un po' di scoramento, ma la volontà profusa dai giocatori in campo ripaga ogni disappunto. Nonostante ciò Johnson castiga per l'ennesima volta i cugini al 48º, ribattendo in rete un'ottima deviazione ravvicinata di Lee. Anche nei padroni di casa si susseguono i cambi e registriamo un' apprezzabile iniziativa di Cort, sul quale Stockdale è abile a sventare. Riise continua a correre in lungo e in largo per il campo e potrebbe coronare la sua prestazione persino con una segnatura, che non concretizza di poco. Il giovane Smith conferma di essere una piacevole realtà del vivaio bianconero e si trova a meraviglia con Davies, il quale infligge l'ennesima punizione agli avversari. Infatti al 68º trafigge il povero Lee, finalizzando un cross dalla destra di Gera, sul quale Davies opera un abile velo. Lewington prosegue la girandola delle sostituzioni: Marsh Brown subentra a Baird ( 63° ), Saunders a Riise ( sempre al 63° ), Etheridge a Stockdale ( 77° ), Harris a Greening ( sempre al 77° ), Trotta a Johnson ( 79° ) e Marquez a Stoor ( 86° ). Queste forze fresche aiutano il Fulham a controbattere la reazione d'orgoglio dei locali, che cercano a tutti i costi almeno il goal della bandiera.. Ma la partita volge al termine senza troppi sussulti.. Con i tifosi del Fulham entusiasti per la prestazione dei propri beniamini e quelli del Brentford che rivolgono un ultimo plauso a Kevin O' Connor, protagonista di una prestazione più che dignitosa. Molto coinvolgente a fine gara il passaggio di Riise e compagni sotto la curva ospite, a salutare i tifosi in prima fila come noi, con uno spontaneo "gimme five !". Defluiamo ordinatamente dallo stadio e a dispetto della sonora sconfitta dei padroni di casa l'atmosfera è davvero rilassata. Ne approfittiamo per scattare ancora qualche foto insieme ai giocatori più noti e scambiare quattro chiacchiere con un disponibilissimo Ray Lewington, vecchia conoscenza dei "Blues" ( in squadra dal 1975 al 1979 con 85 presenze e 4 goals ) e molto soddisfatto per la prestazione del suo Fulham. Addirittura percorro un tratto di strada del ritorno in metropolitana con alcuni giocatori del Brentford, a dimostrazione che da queste parti il calcio è costruito a misura d'uomo, vicino alla sua gente e lontano da stucchevoli divismi riscontrabili altrove..

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"THE PRINCESS ROYAL" PUB :birra:

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"BEES" SUPERSTORE

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INTERNO "BEES" SUPERSTORE

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MAGNIFICA "SQUALO" PARCHEGGIATA DAVANTI ALL'ENTRATA DELLO STADIO :viva:

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ENTRATA PRINCIPALE DELLO STADIO

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INTERNO STADIO 1

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INTERNO STADIO 2

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TABELLONE ELETTRONICO RISULTATI DELLO STADIO

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INTERNO STADIO 3

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INTERNO STADIO 4

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INTERNO STADIO 5

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INTERNO STADIO 6

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ENTRATA SETTORE OSPITI ATTACCATA ALLE ABITAZIONI !! :-)

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"ROYAL OAK" PUB :birra:

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"THE NEW INN" PUB :beer:

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INTERNO DEL "THE PRINCESS ROYAL PUB" :)

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INTERNO DEL "THE NEW INN" PUB, SI TIFA ANCHE CELTIC GLASGOW... :eh:

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"THE GRIFFIN PUB" :beer:

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INTERNO DEL "THE GRIFFIN PUB" :-)

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MERAVIGLIOSO GIARDINO INTERNO DEL "THE GRIFFIN PUB" :ave:

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ARRIVA IL PULLMANN DEL FULHAM ! :clap:

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IO COL TESTIMONIAL MATCH PLAYER

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IO COL GIGANTE DEL FULHAM :mah:

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IO E I MIEI DUE CARI AMICI DEL FULHAM NEL SETTORE OSPITI DELLO STADIO

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IO ED UN GIOCATORE DEL FULHAM A FINE PARTITA

Vincent #9
"True Blue" :king:
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