Tifoserie

Tutto sulla massima divisione inglese

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filippo
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Re: Tifoserie

Messaggio da leggereda filippo » 14/10/2008, 17:07

Lord Sinclair ha scritto:
Young Hammer ha scritto:ora questa domanda è riservata ai più grandi,perchè non penso che noi ventenni potremmo rispondere:la violenza che c'era negli stadi inglesi negli anni settanta e ottanta la condannate a priori o cercate di trovare dei lati positivi in ciò?mi piacerebbe saperlo,perchè il libro di cass pennant è troppo di parte e non da una valutazione oggettiva.


Mmmmm....domanda interessante...da sviscerare...Dunque, io sostengo sempre la stessa cosa da decenni ormai e vado a cercare di spiegarvela pur sapendo di potere scatenare pareri contrari così come allineati.
Premetto che sono fondamentalmente un tipo pacifico, pacato, molto portato al dialogo, diplomatico quindi non sicuramente un violento, vado negli stadi inglesi con mio figlio da quando aveva 6 anni proprio perchè l'attuale situazione (post Taylor Report) garantisce una serenità totale all'interno e negli immediati dintorni oltre a tutto ciò che ruota intorno al footie che da una vita è la mia passione. Io come vi avrò detto 1000 volte ho iniziato a seguire il footie da quando ero un bambino e da quando avevo 10 anni (ora ne ho 42) ho iniziato a tifare England, quindi ho ben presente le cronache e le immagini di quegli anni, tramite il GS, le immagini di mercoledì sport, le rare copie di Shoot e degli annuari oltre a quel che ho visto intorno alla metà degli 80s quando vissi per un pò oltre manica. Io non condanno ne trovo lati positivi nella violenza fine a se stessa legata al footie. Non posso negare però che nella mente di un ragazzino di 15/16/17 anni quando come molti ragazzini si attraversano quelle fasi un pò particolari della adolescenza certe cose "attraggono" anche se poi uno, probabilmente, non le trasformerebbe mai in realtà. Voglio dire io ho sempre adorato il football ma anche e, a volte ancora di più, tutto ciò che vi gira e girava intorno, quindi lo stile e il comportamento dei tifosi (abbigliamento, culture e sottoculture giovanili ad esso legate, gli usi come le pints al pub prima e dopo il match, il tifo con i suoi colori, i suoi cori, i suoi atteggiamenti, le sue usanze, i suoi riti...). Fin da ragazzino quando andavo allo stadio a volte mi rendevo conto di prestare più attenzione a ciò che accadeva tra i tifosi che sul terreno di gioco, i colori, i cori. Anche le scazzottate le gradinate che si svuotavano in seguito ad una rissa mordi e fuggi attiravano la mia attenzione anche se poi non saprei se sarei stato capace di parteciparvi avessi dovuto trovarmi in mezzo. Gli eco delle scorribande delle tifoserie inglesi in europa mi scatenavano curiosità, vidi e rividi ai vari tg le immagini dei fans della nazionale che si scontravano con gli italiani al comunale di torino durante England-Belgium. Forse c'era una forma di "interesse" verso questo "national disease" perchè fondamentalmente era impostata in una forma più "genuina" rispetto alle botte a colpi di aste, spranghe, coltelli, razzi, sassate che si vedevano negli stadi italiani. In England, salvo rarissimi casi, ci sia ffrontava a mani nude, a volte era più il gesto dimostrativo del "take the end" giocata sul fattore sorpresa che una rissa vera e propria, la polizia veniva vista come un qualcosa che si metteva di mezzo non come un nemico da attaccare. Quante volte avrete visto immagini di scontri sulle terraces che sembrano "naif" rispetto agli scontri nei derbies italiani degli anni 70/80. All'arrivo dei 4 bobbies di turno i due schieramenti tornavano al loro posto, oppure gli stessi 4 bobbies portavano via con estrema semplicità coloro che venivano pizzicati, facendoli attraversare il campo. Fino alla metà dei 70s nelle ends c'erano tifosi mischiati. Gli 80s furono sicuramente più degenerati rispetto ai 70s, iniziò ad esserci violenza gratuita, vandalismo, danneggiamenti, si iniziava a respingere la polizia. Ancora oggi inoltre bisogna riconoscere che coloro che si dedicano ancora a questo "passatempo" hanno un codice di comportamento che li rende ai miei occhi molto più meritevoli di "stima" rispetto a quelli di altre latitudini. In primis scontrandosi lontano dagli stadi non coinvolgono nessuno che non ne voglia sapere, chi accetta di recarsi "all'appuntamento" ne è consapevole e per me può pure farsi spaccare la capoccia, chi accetta di parteciparvi sa che non ci sarà una fila di 200 carabinieri che si metterà in mezzo e che si prenderà pietre e razzi per non fare menare dei fenomeni che si trincerano dietro la sicurezza della protezione delle forzed ell'ordine o delle recinzioni. Questo è il mio punto di vista, non nego che ora che vado con mio figlio allo stadio mi piace così com'è, uno spettacolo in totale sicurezza pur con molta meno atmosfera di un tempo ma quando uno ha 18 anni si sa ha tanti pruriti e idee strampalate...


Ciao Lord,
scusami se intervengo, ma è per dire che pur rispettando le tue idee, le tue esperienze e pur stimandoti per la tua consocenza in materia anglosassone e penso non solo, volevo esprimere un mio parere sul tuo discorso, dicendoti pacatamente che non lo condivido molto, per il mio modo di essere naturalmente e senza polemiche che non fa parte del mio modo di comunicare.. ma sai purtroppo quando si scrive e basta non si ha il modo di far percepire i toni con cui una persona si esprime...
Concordo sulla passione al calcio... inglese... britannico... per me anche mondiale non solo come gioco in se stesso ma anche per i colori, i profumi, le emozioni e tutto ciò che ci gira attorno... ma francamente non sono dello stesso parere quando parli della violenza, infatti anch'io a 15-18 anni avevo i miei pruriti e idee strampalate... ma mai interesse nei confronti della violenza se non tanta paura e incapacità di apprendere ogni gesto che fosse un pugno.. o altro... provo e ho sempre provato tanta ma tanta incomprensione fino a provare ansia di fronte anche a una derisione nei confronti di un'altra persona... un dispiacere quasi ad indurmi al pianto... figuriamoci se assisto ad una scazzottata... il mio pensiero da ragazzo... quanto quello di oggi.. anzi ora che sono anche papà e con i tempi che corrono le mie ansie sono ancor più accentuate... forse istinto umano? non lo so.
Percepisco, forse sbagliando nel tuo intervento anche come in qualche altro.. ma forse ora il prevenuto sono io.. non so, sempre un pizzico si sale che mette in contrasto Inghilterra e Italia.. nel bene o nel male.. gli uni sono più bravi, gli altri meno bravi o gli uni meno cattivi, gli altri di più... andando quindi a distinguere .. e perdonami cito una frase che hai scritto: "un codice di comportamento che li rende ai miei occhi molto più meritevoli di "stima" rispetto a quelli di altre latitudini".. e poi quelli che si scontrano lontano dagli stadi (inglesi) eroici e di buon senso perchè secondo il tuo pensiero "sa che non ci sarà una fila di 200 carabinieri che si metterà in mezzo e che si prenderà pietre e razzi per non fare menare dei fenomeni che si trincerano dietro la sicurezza della protezione delle forze dell'ordine o delle recinzioni" .. ed io percepisco.. un po' come dire i violenti eroici inglesi... meglio dei codardi violenti meno meritevoli di "stima" (che giustamente hai graffettato) di altre latitudini... italiani...
Vedi Lord.. per me non c'è violenza che regga.. non distinguo un pugno o uno sputo meno grave di una pugnalata.. non vedo che ci sia violenza che meriti più stima rispetto ad un'altra.. non vedo differenze di latitudini.. non mi viene ironicamente da ridere (il topic che hai aperto) se delinquenti italiani e non in Bulgaria ...bruciano bandiere e fanno segni razzisti... come discorso da utilizzare contro quelli che ce l'hanno contro gli hooligans e che secondo te e tanti sono sempre prevenuti... Per me non c'è differenza ogni paese ha le proprie pecche i propri difetti e a volte anche i propri pregi... non esiste Inghilterra migliore d'Italia e nemmeno il contrario, vale anche per altre nazioni... (una persona che tutti o quasi stimate di cui non posso accennare il nome.. ma credetemi, sostiene che soprattutto in questi tempi moderni ci sia un forte degrado anche in UK...)...
In genereale comunque Lord ho capito il tuo discorso e so e sappiamo benissimo che sei una persona per bene e contro la violenza... e proprio per questo se in un primo momento pensavo di non rispondere poi invece ho deciso di farlo... in quanto anch'io appartenendo a questo forum ho voluto dare peso (per quel che conta) a quel che penso... su un discorso che mi sta a cuore.. insomma per non darla vinta alla regola da me odiata che vige nel mio campo lavorativo... del "silenzio assenso".

Spero tu abbia capito... e se ho frainteso scusami
ciao
:cheers:
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La pratica delle attività fisiche e sportive rappresenta, per i disabili, fisici o mentali, un mezzo privilegiato di sviluppo individuale, di rieducazione, di integrazione sociale e di solidarietà e a tale titolo deve essere incoraggiata.

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Re: Tifoserie

Messaggio da leggereda Lord Sinclair » 14/10/2008, 23:58

Dear Phil, apprezzo molto il tuo intervento e mi fa piacere che hai preso parte alla discussione; d'altro canto leggo sempre con molto interesse i tuoi scritti. Come hai detto tu ho messo tra virgolette quasi tutte se non tutte le parole o frasi che hanno una qualche relazione con la violenza proprio per fare capire come le intenda. Avrai letto all'inizio coem io abbia premesso quale sia la mia natura, ovvero diplomatica, civile, pronta al dialogo e non incline a risolvere le discussioni usando le mani. Però la vedo e la vedevo così, c'erano i "pruriti", le "attrazioni" e le curiosità dei 17 anni, c'erano e ci sono visioni personali che mi facevano e fanno "prediligere" i comportamenti delle firms britanniche rispetto a quello degli ultras non solo italiani (o meglio, di alcune squadre italiane) ma anche greci, turchi, argentini e dell'est europa. Penso che alla fine avrai compreso come mi piaccia la situazione attuale degli stadi inglesi (pur con un certo "magone" per la tanta atmosfera in meno) tanto più che andandoci con mio figlio non potrei chieder di meglio.
P.S. E' verissimo, la situazione sociale in UK negli ultimi anni è peggiorata molto, soprattutto a livello giovanile (il "binge drinking" insensato, le gangs armate di coltelli, una certa perdita di valori, ripsetto per la storia, tradizioni, cultura, usi e costumi) dico sempre che bisogna dimenticare la visione da cartolina dell'inglese con la bombetta, a passeggio nei parchi, il pic nic con il the, cose che in qualche caso si trovano ancora nei piccoli centri. Poi ogni epoca ha i suoi problemi, ricordo che quando andai e soggiornai per qualche tempo in England intorno alla metà dei 80s c'erano zone della capitale in cui non mi sarei avvicinato nemmeno di giorno (area ex docks, alcuni quartieri a sud del tamigi, luoghi che oggi sono stati risanati, sono sede di uffici, localini, appartamenti), c'erano città del nord che sembravano allo sbando (Liverpool, Sheffield, Leeds, luoghi che oggi hanno subito un "lifting" sotto ogni punto di vista e possono addirittura attrarre turisti)

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Re: Tifoserie

Messaggio da leggereda filippo » 15/10/2008, 10:14

Lord Sinclair ha scritto:Dear Phil, apprezzo molto il tuo intervento e mi fa piacere che hai preso parte alla discussione; d'altro canto leggo sempre con molto interesse i tuoi scritti. Come hai detto tu ho messo tra virgolette quasi tutte se non tutte le parole o frasi che hanno una qualche relazione con la violenza proprio per fare capire come le intenda. Avrai letto all'inizio coem io abbia premesso quale sia la mia natura, ovvero diplomatica, civile, pronta al dialogo e non incline a risolvere le discussioni usando le mani. Però la vedo e la vedevo così, c'erano i "pruriti", le "attrazioni" e le curiosità dei 17 anni, c'erano e ci sono visioni personali che mi facevano e fanno "prediligere" i comportamenti delle firms britanniche rispetto a quello degli ultras non solo italiani (o meglio, di alcune squadre italiane) ma anche greci, turchi, argentini e dell'est europa. Penso che alla fine avrai compreso come mi piaccia la situazione attuale degli stadi inglesi (pur con un certo "magone" per la tanta atmosfera in meno) tanto più che andandoci con mio figlio non potrei chieder di meglio.
P.S. E' verissimo, la situazione sociale in UK negli ultimi anni è peggiorata molto, soprattutto a livello giovanile (il "binge drinking" insensato, le gangs armate di coltelli, una certa perdita di valori, ripsetto per la storia, tradizioni, cultura, usi e costumi) dico sempre che bisogna dimenticare la visione da cartolina dell'inglese con la bombetta, a passeggio nei parchi, il pic nic con il the, cose che in qualche caso si trovano ancora nei piccoli centri. Poi ogni epoca ha i suoi problemi, ricordo che quando andai e soggiornai per qualche tempo in England intorno alla metà dei 80s c'erano zone della capitale in cui non mi sarei avvicinato nemmeno di giorno (area ex docks, alcuni quartieri a sud del tamigi, luoghi che oggi sono stati risanati, sono sede di uffici, localini, appartamenti), c'erano città del nord che sembravano allo sbando (Liverpool, Sheffield, Leeds, luoghi che oggi hanno subito un "lifting" sotto ogni punto di vista e possono addirittura attrarre turisti)


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Re: Tifoserie

Messaggio da leggereda Remus » 15/10/2008, 15:30

Volete sapere la differenza in due parole?.Sostanza-Uk-Apparenza Italia.Nei modi di tifare.
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Re: Tifoserie

Messaggio da leggereda Magpies » 15/10/2008, 22:59

Tifoserie + calde?Beh nn ho dubbi nel dire Magpies e Liverpool!

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Re: Tifoserie

Messaggio da leggereda waldaz » 30/04/2009, 19:39

Volevo sottoporvi un articolo che ho appena letto su TIA (quindi un po' di parte ma cmq ben fatto) sul tifo moderno in Inghilterra oggi:

Manufactured Support - Is There Anything Worse?
Written by Paul Jones on April 29th, 2009

How long then before we have Craig Charles and Sinbad on the pitch before the game, waving a flag and bellowing out “Poor Scouser Tommy”, encouraging us all to join in as we wave plastic flags that were left on our seats by the club?

Or maybe we could witness Larry the Liverbird running along the Kemlyn Road as our whacky DJ screams, “Centenary Stand, make soooome noooise”; before Larry then races down to the far end and past the camera flashes of the Road End. “Anfield Road End, make soooome nooooissse”. The Main Stand come next before Larry slides onto his knees in front of The Kop as the DJ almost reaches a state of ejaculation as he screams for The Kop to “make some noooisssseeeee for the booooysss”.

(I shudder)

A little far fetched? Not if you’d been to Hull on Saturday and witnessed first hand the pre-game antics at the KC Stadium; then watched Newcastle v Portsmouth last night as “Top Chanter” sauntered around the pitch making a noise only Geordie’s could understand. The sight of a tiger mascot at Hull, whipping up a crowd of grown men in face paint and tiger hats will live with me forever.

The sight of that fat Geordie on the pitch last night, swaggering around to a backdrop of plastic flags will never leave me either. The name on the back of his shirt was just the icing on the cake. Who thought it’d be a good idea to do that before one of Newcastle’s biggest games in years? Surely the nation’s most passionate and noisy fans don’t need any encouragement, do they?

Has football really sunk this low?

This new found craze of manufactured support is growing by the day. Telling fans what to do and when to do it, and even handing them out the tools to do so. From the flags they hand out at Chelsea to the happy clapper things at Fulham, Birmingham and Blackburn. The music played after goals at the likes of Middlesbrough, Bolton and Wigan. Wimbledon even used to pipe music over the PA when they got a corner before they vacated Selhurst Park. How did football crowds used to cope in the 100 years before this craze began? Anyone would think the grounds were silent morgues and nobody thought to bring their own scarves, flags or banners.

Up and down the country, groups of fans do the same dance to “Chelsea Dagger” every time they score. They then break into renditions of “who are ya” or “easy easy” aimed towards the opposition before breaking into The Great Escape, adding in “Rovers” or “City” at the end. It’s like some sort of routine they have to follow from the idiot guide for “identikit fans in identikit stadiums” on how to support their team.

Thankfully, a handful of “traditional” clubs with large fan bases still maintain a core of their longstanding support that won’t allow this to happen at their homes. The likes of ourselves, Everton, Leeds, West Ham, Tottenham, Man City and a few others. I’d have added Man United into that pot, but I can’t after witnessing that clown on the pitch before the 4-1 win there, when he was singing “United Road” trying to get the crowd to join in. It was almost as embarrassing to watch as the episodes at Hull and Newcastle. Almost.

Some fans of those so called “identikit clubs” may see this as an arrogant and elitist view. I hope they do, as it indicates that our support does still retain a unique feel and highlights originality; that the club and our support still has some sort of identification and a culture of its own. Long may it continue. They day we resort to manufacturing an atmosphere like that is the day I give up going. Just leave us to it.

But what is the reason for this growth in manufactured support?

Is it a realisation that the atmosphere just isn’t what it used to be? A realisation that the fans filling the grounds every week are no longer capable of supporting the side as they used to, and need to be given a helping hand in doing so? They turn up to be entertained and this free flag or scarf, as well as ear damaging loud music for them to dance along to is the way to do it. Isn’t that all a little bit “ice hockey”?

As the commentary on ITV stated at the recent Chelsea v Liverpool tie, when zooming in on the travelling Liverpool support: “They hand out free flags to wave to the fans down here, but these lads don’t need them, they bring their own”; or words to that affect. Even the nations media realise the way things have gone and how it affects some clubs more than others. I’m sure the long standing Chelsea fans cringe at the way things have gone at Stamford Bridge these days, but when they are diluted by this new brigade, they’re fighting a losing battle.

The men in charge of these clubs will try anything to entertain their customers. We used to be called supporters I think. But when you’re paying £50 a ticket, you want to be entertained don’t you? Or so they think. We’re incapable of creating an atmosphere of our own and creating our own enjoyment; we’re now relying our clubs to do it for us.

Or is it more a case of them wanting to control everything we do? Music blasted out before the games to prevent the build up of a hostile atmosphere; instead having everyone singing along to the club’s choice of “happy” music. Playing music after goals to stop fans mocking and taunting the opposition, instead dancing along to Chelsea Dagger and being all joyful instead of angry. Anyone would think a riot might break out without this soothing music to keep us under control.

Don’t stand, don’t sing, don’t swear, don’t smoke, don’t fart, don’t breathe, don’t jump, don’t shout, don’t do anything unless we tell you to. Welcome to the wonderful world of modern football.

How much longer can this sanitisation of the game go on before the last remaining die hards walk away for ever? It may bring a smile to my face and make me laugh with embarrassment at some of the goings on, but in the greater scheme of things, it’s completely killing fandom and all it stands for.

http://www.thisisanfield.com/columnists ... ing-worse/


Che ne pensate?

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Re: Tifoserie

Messaggio da leggereda Lord Sinclair » 02/05/2009, 0:19

Che ne penso? Che ciò che hanno scritto è tutto vero...

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Re: Tifoserie

Messaggio da leggereda lupino66 » 02/05/2009, 0:42

senza offesa per nessuno quella del chanter di lunedi scorso a newcastle è vera.
ma porca putt. stai andando in B e ti serve il cantatore ufficiale (urlando al microfono in mezzo al campo con il pubblico che rispondeva) prepartita e poi durante la partita c'è poco tifo?
tutto giusto, le mascottes, i club che regalano gadgets per tifare (tipo chelsea liverpool dell'anno scorso in CL), quell'orribile chelsea dagger sparata dopo i goal.Ma porgo giuda i fratellis dico io i fratellis.... ma chi caxxxxo sono sti fratellis e che hanno a che fare con una partita di calcio.
ma che schifo, il tifo del calcio inglese era di duecentocinquanta spanne sopra a tutti, la metà dei canti che si fanno nelle curve di tutto il mondo vengono da li e adesso sbuca il top chanter.
cmq noi reds non stiamo a questi livelli ma cmq ricordo ad esempio una figuraccia nei preliminari di CL quando la Kop proprio non si sentiva e i tifosi belgi parevano 800.000

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Re: Tifoserie

Messaggio da leggereda Teo81 » 14/05/2009, 17:20

Young Hammer ha scritto:ora questa domanda è riservata ai più grandi,perchè non penso che noi ventenni potremmo rispondere:la violenza che c'era negli stadi inglesi negli anni settanta e ottanta la condannate a priori o cercate di trovare dei lati positivi in ciò?mi piacerebbe saperlo,perchè il libro di cass pennant è troppo di parte e non da una valutazione oggettiva.



ma perchè pensi che gli scontri tra casual nn ci sono più?

Lord Sinclair
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Re: Tifoserie

Messaggio da leggereda Lord Sinclair » 14/05/2009, 17:55

Teo81 ha scritto:
Young Hammer ha scritto:ora questa domanda è riservata ai più grandi,perchè non penso che noi ventenni potremmo rispondere:la violenza che c'era negli stadi inglesi negli anni settanta e ottanta la condannate a priori o cercate di trovare dei lati positivi in ciò?mi piacerebbe saperlo,perchè il libro di cass pennant è troppo di parte e non da una valutazione oggettiva.



ma perchè pensi che gli scontri tra casual nn ci sono più?


Certo che ci sono, però penso che YH non chiedeva se esistono ancora o meno gli scontri...


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