il celtic e la coppa di lega: un affare personale - 2^ parte

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il celtic e la coppa di lega: un affare personale - 2^ parte

Messaggio da leggereda boretim » 05/08/2008, 14:31

Una stagione ineguagliabile !
La stagione 1966/67 rimarrà scolpita a caratteri cubitali nell’albo storico del celtic. Alla vittoria della treble (campionato, coppa di scozia e coppa di lega), deve aggiungersi la Glasgow cup (4-0 sui rangers) e la coppa dei campioni, vinta a Lisbona sull’inter per 2-1 il 25/5/1967. in coppa di lega il celtic letteralmente trionfa vincendo tutte le gare della competizione. Ma rimarrà nella storia del club anche la data del 3 settembre 1966 quando a love street contro il st.mirren willie o’neill, subentrando nella ripresa a johnstone, diventerà il primo sostituto nella storia del club. Dopo aver sconfitto st.mirren, hearts e clyde nel girone eliminatorio, il celtic elimina il dunfermline (6-3 in casa e 3-1 fuori) e l’airdrie, battuto in semifinale 2-0. la finale di hampden park del 29 ottobre 1966 vede i rangers opposti a simpson, gemmell, o’neill, murdoch, mcneill, clark, johnstone, lennox, mcbride, auld, hughes (chalmers). Jock stein prepara minuziosamente la tattica, cosa che in gran Bretagna non avveniva mai; i rangers dominano, spingono, corrono, ma simpson corre l’unico serio pericolo solo quando è salvato da o’neill che respinge sulla linea. Per il resto i bhoys si difendono con ordine e lasciano l’iniziativa agli avversari. Ma già al 18’ arriva il gol partita: auld con un millimetrico lancio dalla trequarti pesca in area mcbride che, di testa, fa la torre per l’accorrente lennox. Bomba dell’attaccante biancoverde che si insacca sotto la traversa e la coppa ritorna in bacheca a celtic park.

1967/1968 – Questione di centimetri … è la coppa è nostra!
L’edizione 67/68 della Coppa di Lega presenta al Celtic non poche difficoltà. Innanzitutto il sorteggio del girone (dove ricordiamo passa solo la prima) che vede i Bhoys con Rangers, Dundee Utd e Aberdeen. Le squadre del nord , per l’esordio del 12 agosto, sono già in forma per una preseason spesa negli USA, mentre i Gers, consci dell’elevato livello tecnico dei rivali cittadini, durante l’estate non hanno badato a spese e si sono rinforzati (arriva dal Dunfermline Athl. Anche un certo Alex Ferguson…). Jock Stein ha gli uomini contati e ancora ebbri per le glorie della stagione appena conclusa e gioca al risparmio. All’esordio a Celtic Park il Dundee Utd è battuto solo al 90’ grazie a johnstone, mentre ad Ibrox è solo pari 1-1 (Gemmell a cui risponde Pennman all’88’…). E’ vittoria sull’Aberdeen 3-1 e su Dundee Utd 1-0 e si arriva al decider a PArkhead il 30 agosto. Appaiate in classifica, entrambe le squadre sanno che questa gara deciderà le sorti della Coppa. Simpson, Craig, Gemmell, Murdoch, McNeill, Clark, Johnstone, Wallace, Chalmers, Auld, Lennox sono i campioni d’Europa che sfidano i rivali di sempre. Gli episodi sono i protagonisti di una sfida carica di tensione. Henderson segna per i blues all’8’ in presunto off-side, ma l’alrbitro ignora la segnalazione del linesman con la bandiera alzata e convalida. La tensione cresce quando sul finire del tempo un gol di Lennox è annullato. Nel 2° tempo i Rangers controllano agevolmente la gara dando chiari segni di superiorità; ad un quarto d’ora dalla fine Celtic Park offre uno spettacolo che solo queste due tifoserie acerrrime nemiche possono produrre: nel settore di casa un silenzio assordante. Dal settore ospite canti rimbombanti di incitamento. Quando Henderson è atterrato un area da Craig per il sacrosanto rigore, sembra concludersi la favola dei Lisbon Lions; tutti i giocatori dei Rangers, da qualche anno con il complesso d’inferiorità, si abbracciano e si avvicinano all’area di rigore pronti a esultare e a porre fino al dominio dei Celts. Il danese Johansen si incarica del tiro, ma la palla sbatte contro la traversa e torna in campo. Per la frustrazione, il danese ribadisce in rete ben sapendo che oltre al gol, ha sprecato l’occasione per ribaltare un trend che rimarrà tale per altri dieci anni. Un minuto dopo, galvanizzato dal rigore sbagliato il Celtic pareggia con Fallace. Murdoch all’83 sigla il vantaggio e quando Lennox all’89’ segna il terzo gol, le terraces occupate dai tifosi protestanti sono già desolatamente vuote. Jock Stein commenterà dalle pagine del Celtic View quella che è stata la più grande vittoria sotto la sua guida, per la capacità di ribaltare una situazione critica e per il carattere dimostrato dai suoi Bhoys. La strada verso il trionfo è ora tutta in discesa. Nei quarti di finale l’Ayr Utd è liquidato con sonori 6-2 e 2-0 in trasferta; in semifinale il Morton è sepolto 7-1 e in finale ad Hampden Park il 28 ottobre 1967 il Celtic affronta il Dundee FC con Simpson, Craig, Gemmell, Murdoch, McNeill, Clark, Wallace, Chalmers, Auld (O’Neill), Lennox, Hughes. Senza Johnsotne squalificato, Stein schiera Chalmers, che dopo i fasti di Lisbona aveva visto in calando il proprio rendimento. Ma sarà proprio il veterano Chalmers a sbloccare il risultato dopo soli 2’ di gioco. Hughes, Lennox, ancora Chalmers e Fallace fissano il 5-3 finale in una gara dove la difesa biancoverde balla più del previsto, con la testa già al retour match di Coppa Intercontinentale in Argentina la settimana successiva.

1968/69 – Due trofei in un solo giorno
Ancora oggi, molti tra tifosi e critici definiscono la squadra di quella stagione migliore dei Lisbon Lions. Agli eroi di Lisbona si aggiunsero infatti alcuni giovani di talento quali Callaghan, Hay, Connelly e Brogan con Hughes e Fallon che divennero titolari. Nel girone eliminatorio i Bhoys vincono ad Ibrox 2-0 grazie a un doppio Fallace e alle parate di Simspon, battono il Morton 4-1 e 3-0 e Greenock, Partick Thistle 4-0 e 6-1 a Firhill e Rangers a Parkhead (Wallace) con rigore sbagliato da Gemmell e super parate dell’estremo dei Blues. Nei quarti viene eliminato l’Hamilton 10-0 in casa con conquine di Lennox e Chalmers e 4-2 in trasferta. In semifinale il Clyde resiste fino al 75’ quando Connelly sigla il gol vittoria. La finale si gioca il 5 aprile del 1969 per un incendio che danneggiò la Main Stand di Hampden Park. Fallon, Craig, Gemmell (Clark), Murdoch, McNeill, Brogan, Johnstone, Wallace, Chalmers, Auld, Lennox affrontarono gli Hibernians giocando una gara completamente all’attacco, con lo score che al 75’ vedeva I Bhoys in vantaggio 6-0 !! solo alla fine gli Hibs dimezzarono il distacco grazie a O’Rourke e Stevenson a poco dalla fine. Per il Celtic a segno Wallace, Auld, Craig e Lennox 3 volte. Ma quel giorno il Celtic trionfò anche in campionato; infatti la contemporanea sconfitta dei Rangers a Tannadice assicurò ai Bhoys il 4° titolo consecutivo.

1969/70 – un arbitro poco gradito

Nel girone di qualificazione dell’edizione 1969/70 della Coppa di Lega, i Rangers si presentarono più agguerriti che mai, con gli acquisti di Colin Stein, MacDoanld, Gerry Neef e soprattutto con il ritorno di Jim Baxter. Questa sarà l’ultima stagione dei Lisbon Lions, che cominciarono a sentire il peso degli anni e l’insofferenza verso i metodi di Jock Stein. Dopo la vittoria sull’Airdire 6-1, ad Ibrox i Rangers si impongono in rimonta 2-1 (Hood, poi Persson e Willie Johnston). Battuto l’Airdrie e il Ratih Rovers, il decider si gioca a Parkhead e finisce per diventare un caso. Con il risultato ancorato sul pari, Hughes, già ammonito, viene a contatto con JOhnston a palla lontana e ne nasce una mini rissa. Il linesman segnala il fatto all’arbitro che chiama a sé il giocatore del Celtic; dalla Ragners End sale il coro di esultanza in previsione della seconda ammonizione, ma mr. Callaghan, arbitro internazionale, fra lo stupore generale redarguisce Hughes solo verbalmente. Al 68’ si completa il fattaccio quando il portiere dei Blues non trattiene un tiro di Murdoch e permette a Gemmell di siglare il gol vittoria che elimina di fatto i Rangers. Il club protestante rifiuta il comportamento in buona fede dell’arbitro e inoltra reclamo alla Lega che sospende l’arbitro per 2 mesi. I commenti sono alquanto critici con il club perché si aprono nuove possibilità a coloro che hanno mezzi e influenze per mettere in discussione l’operato degli arbitri, ritenuti imparziali e intoccabili. Il campo comunque mette di fronte nei quarti Celtic e Aberdeen; è pari 0-0 a Pittodrie, e solo 2-1 a Parkhead con Stein che deve fare i conti con il “logorio” di alcuni Lisbon Lions. Murdoch su tutti che a causa di un infortunio che stenta a guarire perde forma e acquista peso. Al ritorno contro i Dons, il tecnico esclude il mediana e lo manda in Inghilterra in una health farm, dove effettivamente Murdoch perde i chili in eccesso, riprende la forma e torna in tempo per la finale. In semifinale contro l’Ayr Utd l’8 ottobre 1969 debutta un giovane Kenny Dalglish ma la gara è una battaglia di 120’, dove prima Hughes e Gemmell illudono, poi solo nel supplementare Auld pareggia il conto. Si rigioca dopo 5 giorni davanti a 47831 spettatori e la sostanza non cambia. Il centravanti Ingram fa soffrire come da tempo non si ricorda McNeill e al 14’ è vantaggio Ayr Utd. Harry Hood pareggia al 24’ e la gara risulta avvincente per tutti coloro che si dichiarano neutrali. Vantaggio di Chalmers al 54’ e al 78 sembra fatta per l’Ayr Utd con Ingram che colpisce a colpo sicuro: sembra gol ma Simpson si immola salvando il risultato e perdendo la spalla. Sarà l’ultima gara per il 39 enne eroe di Lisbona. In porta va Gemmell che ferma gli ultimi assalti dell’Ayr. Il 25 ottobre 1969 il Celtic vince per la 5 ^ volta consecutiva il trofeo contro il St.Johnstone. Stein deve fare a meno di Simpson, Lennox, Wallace, Johnstone e Gemmel, gli ultimi due per problemi disciplinari, con Gemmel mandato in tribuna direttamente dallo spogliatoio !!! gioca il giovane Callghan e debutta David Hay in una gara che vede il gol vittoria di Auld già al 2’ di gioco e poi contenimento fino all’89’ quando Fallon nega a Rooney il gol del pari. Capitan McNeill alza quel giorno l’ultima coppa dell’era dei Lisbon Lions.
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Re: il celtic e la coppa di lega: un affare personale - 2^ parte

Messaggio da leggereda Young Hammer » 30/08/2008, 3:36

bella anche la seconda parte,ora leggo la terza
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